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LA FRANCIACORTA

Nel cuore della Lombardia, in provincia di Brescia, morbide colline raccontano il fascino ancora intatto di un territorio che ispira, la Franciacorta. Terra del bollicine, eredita il prezioso patrimonio di una tradizione vinicola che trova testimonianze in epoche lontane. Chi abita questi luoghi respira l’autentica bellezza di uno scenario da custodire. Salvaguardare e valorizzare le sue grandi risorse è espressione di una passione che anima lo spirito di chi vede nella proprie radici un sapore da tramandare.

STORIA E TERRITORIO

Dal punto di vista fisico questo territorio collinare trova i propri confini a nord con il Lago d’Iseo, a est con le colline rocciose e moreniche che vanno da Ome a Cellatica, a sud con il Monte Orfano e a ovest con il fiume Oglio. Attualmente il territorio, esteso su 19 comuni, ha una superficie vitata oltre i 2.800 ettari.

Sebbene l’origine del nome Franciacorta non sia sicura, si tende ad avvalorare le tesi secondo la quale tale termine indicasse le corti monastiche fondate dai cluniacensi non soggette al pagamento della decima al vescovo di Brescia; corti franche quindi o, in latino, francae curtae. La viticoltura in quest’area risale probabilmente già all’epoca romana, come testimoniato da diversi autori classici, ma le prime testimonianze documentali dirette risalgono al IX secolo. E’ datata invece 1570 la prima pubblicazione in merito alla tecnica di preparazione dei vini a fermentazione naturale in bottiglia. Nel libro intitolato  Libellus de vino mordaci   il medico bresciano  Girolamo Conforti   illustra, addirittura precedendo le teorizzazioni dell’abate benedettino Dom Perignon, la diffusione, all’epoca, del consumo di vini con le bollicine da lui appunto definiti “mordaci”.

VITICOLTURA

La storia della viticoltura franciacortina trova, dopo fasi alterne, un punto di svolta nel dopoguerra grazie al contributo di alcune personalità della zona che intuiscono le straordinarie potenzialità di questo territorio. Alla stesura del primo disciplinare del Franciacorta, datata 1967, fa seguito una generale fioritura delle aziende agricole del territorio sempre più focalizzate alla crescita qualititativa della denominazione e alla sua diffusione in Italia e all’estero.